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La Conferenza mondiale delle Corti costituzionali in Lituania.

Si è concluso oggi a Vilnius in Lituania la IV Conferenza mondiale sulla giustizia costituzionale cui ho partecipato nella delegazione della Corte Costituzionale. Un evento di grandissimo rilievo, preparato da tempo e sibolo di unione delle Corti costituzionali di tutto il mondo.
L’ultima conferenza si era tenuta 3 anni fa a Seul in Corea del Sud. E’ stata  un’occasione di confronto serrato ed assolutamente utile tra i Giudici costituzionali di tutto il mondo.

E’ stata anche occasione per il rinnovo di importanti rappresentanze ed in particolare del Bureau della Assemblea  generale della Conferenza  per il quale, la Corte italiana, è stata acclamata all’unanimità, quale rappresentante dell’Europa, Segno tangibile del prestigio e del rispetto che riscuote in Europa ed in tutto il mondo.
Nel corso della Conferenza è stata ribadita con forza l’esigenza di evitare la politicizzazione di eventi di questo genere. La questione ha preso spunto dal diniego dello Stato di Lituania di impedire l’ingresso dei rappresentanti della Corte russa nel paese. In sostanza i rappresentanti di quella Corte non hanno potuto partecipare ai lavori della Conferenza mondiale. La circostanza è stata fortemente stigmatizzata nel corso dei lavori. Hanno pronunciato vibrati interventi i rappresentanti delle Corti costituzionale di Germania, di Austria ed Italia ed il Presidente della Commissione di Venezia,Roberto Buquicchio. Il senso di tali interventi è stato inequivocabile: i rapporti  tra le Corti, tra i giudici costituzionali di tutto il mondo, non possono essere politicizzati con esclusioni che derivano tra inimicizie o incomprensioni tra gli Stati sovrani. Le Corti costituzionali devono essere i presidi di legalità, di tutela dei diritti, di vigilanza sulle regole della Legge.
 

L’ingresso della politica in questi organismi può diventare letale. Ed infatti proprio i temi del Congresso rafforzano questa convinzione. Il tema della Conferenza è stato: “La regola della Legge e della Giustizia costituzionale nel Mondo moderno”. Questo tema di straordinaria importanza è stato poi suddiviso dal Congresso in quattro sotto temi: I differenti significati della regola della Legge, le nuove sfide della regola della Legge,la Legge e lo Stato, la legge e l’individuo. Per tre giorni si è discusso animatamente e con grande passione di questi argomenti. E sempre più ho avvertito l’importanza della giustizia costituzionale mirabilmente plasmata dal Presidente emerito della Corte Gustavo Zagrebelski il  quale  così si è recenteme te espresso :


"Non seguirai la maggioranza per agire male" è l'ammonimento che viene dall'Esodo ai giudici di ogni tempo. Ed è il precetto che meglio ci introduce alle funzioni della Corte costituzionale. Suprema istituzione non elettiva, la Corte protegge la repubblica limitando la mera quantità della democrazia per preservarne la qualità, contro la degenerazione democratica in regime della maggioranza irresponsabile. La funzione dei giudici costituzionali è dunque altamente politica, pur senza appartenere alla politica. Essi sono chiamati a difendere i principi della convivenza contro la divisione e a diffondere il "bisogno di costituzione" contro la tentazione di fare della materia costituzionale un campo di sopraffazione della maggioranza sulla minoranza”.
 

Parole mirabili che devono indurre a riflettere molto attentamente sulla necessità di non creare mai conflitti tra le Corti costituzionali ed i rispettivi governi e soprattutto sulla necessità di evitare qualsiasi esclusione ma favorire il dialogo. Spero molto che di ciò si terrà conto nella prossima Conferenza europea delle Corti costituzionali che si terrà a Praga nel 2020 e nella successiva Conferenza mondiale che si terrà ad Algeri.

Carlo Visconti

 La Conferenza mondiale delle Corti costituzionali in Lituania.