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Le occupazioni degli immobili - di Carlo Visconti

Grandi polemiche ha suscitato lo sgombero dell’immobile di Via Curtatone a Roma, accanto al Consiglio superiore della Magistratura. Opinionisti, politici per opposti interessi, si sono scagliati contro la Prefettura, il Ministero dell’Interno, i poliziotti, il Comune, la Regione.

Tutti contro tutti.

A scorrere le rassegne stampa, un semplice cittadino è rimasto probabilmente sconcertato dall’alternanza di espressioni di finto pietismo, di aperto razzismo talvolta di razzismo mascherato da frasi di convenienza. E’stata enfatizzata la condotta dei poliziotti nella gestione dell’ordine pubblico, il ricorso agli idranti nei confronti dei riottosi.
Sia ben chiaro, a nessuno può far piacere essere privati di un tetto da un momento all’altro, soprattutto se si è diseredati e non si ha dove andare.
L’epilogo di questa triste vicenda è stato certamente complesso, infatti chi occupa abusivamente non esce cortesemente con un invito della Polizia, ma deve portare a qualche riflessione. Il problema delle occupazioni degli immobili non abitati è certamente drammatico. Riguarda quelli pubblici ma anche quelli privati.

In un editoriale del Giornale.it si legge testualmente:” C'è chi, poi, appena sfondata la porta si affretta a sostituire le serrature, il nome sul campanello e sulla cassetta delle lettere. È accaduto a Roma Tor San Lorenzo, Ardea, dove alcuni stranieri sono stati trovati in casa altrui.
«Era disabitata - si giustificano durante il faccia a faccia con i proprietari - pensavamo fosse abbandonata».
A Treviso il «fattaccio» è aggravato da vincoli di parentela. Questa volta la disavventura capita a una nonnina residente in via Santa Bona Nuova: ricoverata per mesi all'ospedale trevigiano, rientrata in casa la trova occupata da un nipote.
L'uomo, rimasto senza tetto, approfittando dell'assenza dell'anziana parente pensa di occupare il suo alloggio con moglie e tre figli.
Per rientrare in possesso dell'immobile la donna è costretta a chiamare i vigili urbani e l'abusivo si spaventa e cede. Uno dei rari casi risolti in tutta fretta”
E come questi di casi ce ne sono stati tanti.
Da notizie di stampa si apprende che sarebbero ben 100 attualmente gli immobili attualmente occupati a  Roma  con numerosissime forti criticità quali ad esempio l'immobile ex Banca d'Italia di via Carlo Felice, occupato da Action 14 anni fa, la palazzina di via del Policlinico, 137, di proprietà Bnl-Paribas e occupato nel 2009, due palazzi dell'Inps di viale delle Province, 196, che ospiterebbero circa 150 persone, 72 stanze dell’ l'Aniene Roma Palace, al civico 1069, una palazzina in via Collatina, 385 dove vivrebbero da anni 6-700 persone, una scuola di via Cardinal Capranica, a Primavalle, uno lo stabile Acea in via di Tor de' Schiavi, 101, occupato nel 2013 e tanti altri.
Viene da fare una riflessione: ma è possibile che tutto ciò sia avvenuto sotto gli occhi delle autorità e nessuno ci ha messo mai mano.
Un’occupazione di proprietà altrui, pubblica o privata è un atto illegale ed anche un reato se commessa con violenza alle cose ed alle persone. Va combattuta nell’immediato.
Non è tollerabile che lo Stato ne consenta la continuazione per anni.Se contrastata subito, un’occupazione abusiva ha più possibilità di essere sventata. Se viene lasciata incancrenire, diventa un problema quasi irresolubile per le difficoltà che ha ben evidenziato lo sgombero di Via Curtatone.
Cosa fatta capo a si diceva un tempo. Si deve studiare un piano per risolvere le occupazioni attuali, prevedendo idonee soluzioni assistenziali. Per il futuro occorre annunciare autorevolmente una assoluta ed immediata fermezza nello sgombero di occupazioni appena realizzate per far comprendere che dall’immediato non saranno più tollerate. Ma occorre partire subito, senza incidenti elettorali, Sembra che lo stabile di Via Curtatone fosse diventato una struttura ricettiva per povera gente a pagamento, un luogo di spaccio e di malaffare Eppure fin dal momento dell’occupazione nel 2013, chi usciva dall’attiguo supermercato notava la catena al cancello e un vero servizio di guardia e portineria organizzato.
Ci sono voluti 4 anni. Se quello stabile fosse stato sgomberato subito, sarebbe stato tutto molto meno doloroso.

Carlo Visconti

Le occupazioni degli immobili - di Carlo Visconti