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La Corruzione

L’Italia si è piazzata al terzultimo posto in Europa per la corruzione ed al posto n. 60 nel Mondo su 176 stati. C’è stato un piccolo miglioramento ma nulla di trascendentale.
Ogni giorno si aprono inchieste, vengono effettuati arresti negli ambienti più vari. Comuni, Province  (non si capisce bene se abolite o no), Regioni, Ospedali ,Pubbliche  Amministrazioni centrali e periferiche.
Dovunque ci sia qualcosa da vendere che inerisca alla propria funzione o al proprio potere, la si vende.
Senza vergogna senza pudore, senza paura. Ma se si riflette bene, la corruzione non inizia con il potere o con l’esercizio della funzione. Inizia inesorabilmente tra la gente per un decadimento morale che negli ultimi vent’anni è stato micidiale. La raccomandazione, il favoritismo, il mancato rispetto di ogni regola sono regolarmente praticati in ogni settore ed ambiente sociale. Qualche esempio di corruzioni spicciole.
Qualche giorno fa entro in un ristorante di un centro commerciale della civilissima Toscana, mi siedo ed ordino il pranzo. Dopo qualche minuto entrano tre giovani che salutano amichevolmente il cameriere ed il titolare. Ordinano la mia stessa pietanza. Vengono serviti dopo  pochssimi i minuti. Io aspetto mezz’ora per la stessa pietanza.
Un piatto di tagliatelle ai funghi. Mi mostro spazientito, nulla. Lancio occhiate di protesta al cameriere, nulla. Le tagliatelle “alla mezz’ora”, mi vanno per traverso. Mi alzo, pago il conto e protesto. Il titolare cerca di imbrogliarmi spalleggiato dal cameriere. Non mi faccio imbrogliare ed alzo un po’ la voce.  

“ Posso offrirle un caffè” biascica il padrone? Ecco un episodio di spicciola corruzione che prescinde dall’utile economico ma è un ignobile favoritismo. Esempi come questo, ognuno di noi potrebbe farne a centinaia .La corruzione si è insinuata tra la gente con il mancato rispetto continuo delle regole, con la perdita della fiducia nelle Istituzioni, con la rassegnazione, con l’acquiescenza. E’ divenuta purtroppo fenomeno sociale diffuso e strisciante.

L’Autorità per la corruzione, la Legge contro la corruzione? Tutte ottime cose che sono arrivate anche troppo tardi. Ma gli arresti continuano a tutto spiano .Dunque è chiaro che non basta. I politici litigano sulle riforme anticorruzione, sequestro sì, sequestro no in caso di corruzione, applicazione della legge antimafia ai fenomeni corruttivi. Nobili e meno nobili discussioni.

Che fare? Non lo so! Non ho una ricetta.

Ho fatto il Magistrato del Pubblico Ministero per  tanti anni, ne ho viste di tutti i colori. Ma non ho ricette.

Mi meravigliano quei tanti che pretendono di sapere come risolvere il dramma della corruzione. Ma quello di cui non sento mai parlare è il futuro. La repressione non serve a molto, serve ad arginare.
La Prevenzione? Ecco forse di potrebbe fare di più. La scuola, purtroppo è decaduta anche essa, (i docenti che con trucchi vari hanno ottenuto od ottengono i benefici della famosa Legge 104 che consente di scavalcare i colleghi nei trasferimenti). Ma rimane sempre l’unica se non ultima spiaggia.
Si deve cominciare subito anzi si deve ricominciare subito con la mai tanto rimpianta materia dell’Educazione civica. Siamo in emergenza, Il Ministro della Pubblica Istruzione dovrebbe iniziare senza indugio a prevedere per lo meno un’ora alla settimana dedicata nelle scuole a quest’argomento.
Qualcuno dirà: ma i docenti non bastano. Come si fa?
I docenti ci sono e non costerebbero nulla. Basterebbero convenzioni con l’Associazione Nazionale Magistrati o con il Consiglio superiore della Magistratura per piccoli incarichi gratuiti di conversazioni sistematiche, sul tema della corruzione nelle scuole medie e superiori. Convenzioni con il Consiglio Nazionale forense per coinvolgere in un simile progetto gli Avvocati e con l’Associazione dei Rettori per coinvolgere i Professori universitari di materie giuridiche. E “voilà” il gioco è fatto? Utopia? Pia illusione? Non so, ma perché non provare?  Se non proviamo con i giovani, non sarà certo l’Anac ( Autorità nazionale contro la corruzione), la Magistratura, le Forze di Polizia che ci salveranno da questo cancro che mina la convivenza democratica.

Carlo Visconti

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