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LA SOCIETA' CIVILE HA TACIUTO

NAPOLI - Un giudice accusa la città: "Omertosa Napoli, sul caso di Silvia Ruotolo in troppi hanno visto eppure hanno taciuto". Parole dure che arrivano dal pubblico ministero Carlo Visconti, il titolare dell' indagine sulla sparatoria del Vomero. Giudice Visconti, lei parla di omertà civile. "Intendo dire: omertà non camorristica ma proveniente da persone che vanno considerate come appartenenti alla società civile". In particolare a chi si riferisce? "C' era tanta gente presente al momento del delitto di Silvia Ruotolo. Alle tredici dell' undici giugno scorso. Ma, tranne un paio di testimoni ascoltati all' istante, tra quelli presenti a salita Arenella nessuno si è sognato di presentarsi al nostro ufficio o a quello della polizia per collaborare. Per aiutarci nella ricerca dei killer. Sconvolgente". E' amareggiato. "Mi ha profondamente deluso questa omertà civile. A salita Arenella, il giorno della sparatoria, si era formata una fila di almeno venti automobili e sul posto, in quel preciso momento, c' erano molte persone che hanno visto i camorristi sparare. Hanno tenuto per loro quelle immagini. Triste". Si parla tanto del ruolo che la società civile dovrebbe svolgere per isolare i clan e poi...
"E poi la realtà è l' omertà. Bisogna scuotere le coscienze. Se a Napoli esiste questa camorra, se esistono questi camorristi che sparano in piazza, tra la folla, colpendo vittime innocenti è anche colpa di chi, avendo visto, preferisce tacere e dimenticare". I fatti del Vomero hanno segnato un' estate tremenda per Napoli. "Per me questa città non potrà mai risorgere veramente se non si sconfiggerà l' omertà civile. Non basteranno mille eserciti e mille poliziotti in più. Da quell' undici giugno ci penso spesso: tanti occhi hanno visto i killer sparare, la signora Ruotolo cadere. Tanti occhi di persone perbene, professionisti, impiegati, madri come Silvia. Non speravo di avere la fila dietro la mia stanza, ma, sinceramente, contavo su un po' di collaborazione. Mi sbagliavo". E' pessimista per il futuro? "Noi, il collega della Procura Luigi Gay ed io, gli investigatori della Squadra Mobile, abbiamo messo l' anima in questa indagine; era un dovere morale; un impegno continuo ci ha portati avanti senza guardare orari e giorni di festa. Siamo pronti a rifarlo; noi, come tutti i colleghi del pool anticamorra di Napoli. Ma se la città non collaborerà, se resterà omertosa, non si verrà mai a capo della camorra".

da La Repubblica

LA SOCIETA' CIVILE HA TACIUTO - La Repubblica - Carlo Visconti