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Che strano paese l’Italia.

Due episodi hanno contrassegnato la cronaca italiana negli ultimi giorni.
Entrambi hanno riguardato i Carabinieri. In provincia di Massa Carrara la magistratura inquirente ha emanato otto provvedimenti di custodia cautelare  nell’ambito di  un'indagine su  presunti episodi  di abusi e violenze in alcune caserme della Lunigiana, in provincia di Massa Carrara.
Dalle notizie di stampa si è appreso che sarebbero stati contestati ai Carabinieri innumerevoli episodi di violenza, veri e propri pestaggi che a dire del Procuratore della Repubblica Aldo Giubilaro, sarebbero stati sistematici e metodici”.
Secondo l’ipotesi dei PM, in una circostanza quattro carabinieri avrebbero percosso duramente un extracomunitario costretto poi al ricovero in ospedale. 
Ed ancora, i carabinieri avrebbero falsificato i relativi  verbali . Ed ancora, sarebbe stato contestato a taluni degli stessi Carabinieri una violenza sessuale imposta ad una prostituta condotta in una caserma. Tra i Carabinieri sotto indagine ci sarebbero alcuni appuntati, carabinieri semplici, un brigadiere ed un maresciallo. All’attenzione dei PM ci sarebbero quasi un centinaio di episodi poco chiari.

Nelle indagini ci sarebbero denunce e o testimonianze delle persone che avrebbero  subito abusi, intercettazioni telefoniche .Sembra che nel corso di una telefonata intercettata un carabiniere, raccomandava ad un altro carabiniere In una conversazione, uno dei carabinieri raccomandava a un collega di non confidare a nessuno di quello che accadeva in caserma: «Da questa caserma non deve uscire niente, dobbiamo essere come la mafia».
Fatti gravissimi ma si badi bene vale per tutti la presunzione di innocenza. Eppure i mass media hanno sottolineato  come innumerevoli cittadini e personaggi politici locali si siano schierati, sin dall’inizio delle indagini con i carabinieri sotto inchiesta.
Ci sarebbe stata una manifestazione e  sarebbero stati diffusi dei volantini su uno dei quali sarebbe stato scritto : «La Procura sta mal interpretando la realtà della strada, penalizzando l’esecuzione della nostra sicurezza. Conosciamo bene quei ragazzi in divisa e conosciamo anche coloro che li hanno accusati: sono quelli da cui ci proteggevano».
Ed altre manifestazioni di solidarietà popolari si sarebbero susseguite.

A Torino invece  i Carabinieri hanno  intercettato un immigrato all’atto di vendere abusivamente bottiglie di bevande trasportate in una busta di plastica  mentre un suo connazionale trascinava un carrello pieno di birre.
Resisi conto della presenza dei militari,  gli immigrati sarebbero fuggiti urlando e piangendo verso un gruppo  di giovani della movida torinese che avrebbero  circondato i  carabinieri al fine di impedire loro i  controlli.
Alcune donne si sarebbero avvicinate  minacciosamente ai militari di una  prima pattuglia, poi il gruppo  sarebbe divenuto più nutrito  al sopraggiungere di altri carabinieri.
Alcuni militari dell’Arma sarebbero stati  sono stati spintonati.Oramai c’è una vera crisi di fiducia nell’istituzione. Se la Magistratura tenta di perseguire infedeli servitori dello Stato, si scatena la reazione dell’opinione pubblica contro i Pubblici ministeri che indagano sui Carabinieri. Se i Carabinieri tentano di far rispettare un’ordinanza della Sindaca di Torino che vieta in strada  la vendita di bevande in vetro, la gente si scaglia contro i Carabinieri.
Secondo Nando Pagnoncelli, noto sondaggista,gli italiani, “hanno elaborato una sorta di senso civico fai da te”, un senso della legalità’ “selettivo” . Forse tutto ciò se ha una spiegazione, è molto pericoloso. Il fai da te rischia di far diventare la società un Far West dove non sono più i Giudici, dopo un processo a condannare, ma la folla con la sua pancia. Non sono più i Carabinieri a reprimere i reati ma la folla che parteggia per il povero immigrato di turno, salvo poi a schierarsi contro l’immigrazione.

Ed è di oggi la notizia della ribellione violenta di molti giovani a Torino contro una pattuglia di polizia che stava tentando di far rispettare il divieto di vendita di bottiglie di vetro in strada, aggredendo gli agenti e colpendone uno caduto a terra selvaggiamente a pugni e calci. Che strano paese l’Italia.

Carlo Visconti